Mercato delle memorie 2025: una fase critica per l’IT globale

Cosa sta succedendo al mercato dell’IT?

Il 2025 segna uno dei momenti più complessi per il settore delle memorie. Dopo mesi di segnali contrastanti, il quadro è ormai evidente: RAM e SSD stanno diventando sempre più difficili da reperire, mentre emergono problemi anche sulla disponibilità delle CPU Intel.
Secondo le principali analisi internazionali, la pressione sulla supply chain potrebbe protrarsi per almeno due anni, con impatti significativi soprattutto sul comparto professionale, dove continuità operativa e pianificazione sono essenziali.

Aumento incrontrollato di RAM e SSD

L’AI accelera la domanda e cambia gli equilibri

L’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa ha rivoluzionato la catena di approvvigionamento. I data center che alimentano i nuovi modelli richiedono enormi volumi di:

  • RAM ad alta densità
  • SSD ad alte prestazioni
  • unità basate su chip QLC
  • CPU ottimizzate per training e inferenza

 

Il risultato? Gran parte della produzione globale è assorbita dalle aziende AI, lasciando disponibilità ridotte per produttori e integratori di soluzioni professionali.

Facciamo posto ai banchi di memoria nella nostra cassaforte...

Segnali dal mercato: razionamenti e scorte limitate

La scarsità è ormai tangibile: in hub come Akihabara, i rivenditori hanno iniziato a razionare RAM e SSD, imponendo limiti di acquisto per cliente. Parallelamente, i produttori comunicano:

  • riduzione delle scorte
  • tempi di consegna più lunghi
  • listini volatili in base alle quantità

 

Prezzi in crescita: trend già avviato

Gli SSD hanno già registrato aumenti significativi, e le previsioni indicano ulteriori rialzi nel corso del 2025. Anche le RAM seguono la stessa tendenza, spinte dalla domanda eccezionale e da scelte strategiche dei produttori.

Negli ultimi anni, i principali player — SK hynix, Micron e Samsung — hanno riconvertito parte delle linee produttive dalla DRAM tradizionale (DDR4/DDR5) alla HBM (High Bandwidth Memory), destinata ai sistemi AI. Questa scelta, motivata da margini più elevati, riduce la disponibilità di RAM standard e spinge i prezzi verso l’alto: le memorie server hanno visto incrementi fino a 2,5×, mentre quelle consumer si attestano attorno al 2×.

Una “super-cycle of shortages” fino al 2027

Gli analisti parlano ormai di una fase di scarsità generalizzata che coinvolge SSD, HDD e CPU, destinata a durare almeno fino al 2026-2027. La crescita dei cloud provider e dei data center ha già impegnato gran parte della produzione di storage per i prossimi anni, mentre i produttori di CPU privilegiano le forniture agli hyperscaler, causando ritardi e rincari anche sul mercato professionale.

CPU sotto pressione: ritardi sulle linee Intel

Alla crisi delle memorie si aggiunge la ridotta disponibilità di CPU Intel, con consegne meno prevedibili e slot confermati solo a ridosso delle date. Le cause principali:

  • transizione verso nuovi nodi produttivi
  • riallocazione delle capacità verso il segmento data center
  • domanda crescente legata all’AI

Per chi pianifica installazioni o upgrade infrastrutturali, queste variabili complicano la gestione operativa.

Cosa cerchiamo di fare…

In questa situazione difficile, Compumania cerca di affrontare la crisi con una serie di iniziative:

  • Razionalizziamo le memorie dei nostri computer assemblati non superando i 16 Gbytes di memoria RAM. In un secondo momento le macchine si possono espandere tranquillamente
  • Diamo la precedenza a chi ha necessità di avere i computer assemblati (workstation, macchina da calcolo e gaming) in tempi rapidi
  • Aggiorniamo in tempo reali le quotazioni, quindi chiediamo ai clienti – prima di effettuare gli acquisti on-line o confermare preventivi che hanno più di 7gg., di prendere contatto con i commerciali per verificare la disponibilità e il prezzo attuale.
  • Ci impegniamo a non fare speculazioni sugli aumenti, cercando anche di ridurre la marginalità ove possibile.
  • Offriamo sempre trasparenza e onestà nelle vendite.